Elenco vini La Bandina – la vera e antica tradizione di Parma nel 2026

Spumanti: il Metodo Tradizionale Emiliano…

🍇 Rosé de Noir Spumante Brut Nature | Varietà miste autoctone e internazionali | Abbinamento perfetto con salumi nobili, caviale, aragoste

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🥂 Blanc de Blanc Spumante Cuvée Perpetuelle | uve Malvasia di Candia Aromatica | Abbinamento perfetto con salumi nobili, caviale, aragoste

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🍷 Lambrusco Spumante Brut Rosé de saignée | uve Lambrusco Maestri | Magico con il Parmigiano Reggiano

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Vini secondo il Metodo Tradizionale Emiliano: la nostra storia, la nostra terra, albore culturale della spumantistica.

Dalle esigenze della cultura contadina, alla Champagne, un collegamento più stretto di quanto si possa pensare.

I più profondi legami con la storia sono nelle nostre cantine: mentre in Francia ancora provavano a decifrare le piante di vite che i romani avevano piantato per i rifornimenti diretti delle legioni, qui in Emilia si iniziava a capire il fenomeno della presa di spuma.

Hai mai pensato a come nascevano i primi vini mossi? Noi si, e lo abbiamo approfondito, studiato… e imbottigliato!

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I vini fermi…

Barbera Barrique

Barbera

Il Vino si fa in vigna…

Dove siamo…

La vigna di casa
La vigna della costa
Le vigne di Goiano

Il vino è composto al 50% dal terreno su cui cresce la vigna, che vincola e caratterizza come null’altro la produzione.

Al 30% è composto dal clima, variabile di anno in anno, impossibile da controllare o prevedere.Il restante 20% è l’uomo, che con le sue mani decide e incanala il flusso di crescita della vite scegliendo regimi e luoghi di coltivazione, maturità di vendemmia e varietà.

Il restante 20% è l’uomo, che con le sue mani decide e incanala il flusso di crescita della vite scegliendo regimi e luoghi di coltivazione, maturità di vendemmia e varietà.

Noi, abbiamo varietà sia bianche che rosse, e cerchiamo di sfruttare le caratteristiche di territorio e clima a nostro favore: i vini migliori al mondo, nascono nelle zone in cui i vignaioli interpretano al meglio il loro patrimonio più importate, la vigna, senza coprire le doti naturali meravigliose e uniche delle loro produzioni.

“Correggere” un vino, attraverso la chimica, significa perdere identità, e rende l’eccellenza irraggiungibile.

I nostri terreni calcareo-argillosi danno tanta finezza e garantiscono una splendida acidità fresca, che vogliamo esaltare in ogni nostro vino: da qui, la scelta della spumantistica.

Coltiviamo le varietà tipiche, a partire ovviamente dalla Malvasia Aromatica di Candia, l’uva di Parma, tradizione autoctona del territorio.

Abbiamo quindi anche Moscato, e Sauvignon blanc, portato in zona da Napoleone grazie a sua moglie, Maria Luigia d’Asburgo Lorena, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, e che ha lasciato tante testimonianze del suo passaggio in questi territori a partire dalla Reggia di Colorno e dal Teatro Regio di Parma.

Per le varietà rosse autoctone abbiamo Barbera e ovviamente Lambrusco, nella sotto-varietà Maestri: è l’uva rossa più famosa dell’Emilia.

In vigna, la conduzione è di chiara e netta ispirazione Biologica e Biodinamica. In cantina non ci sono chiarifiche o filtrazioni: l’unico strumento da noi utilizzato è il tempo, che aiutato dal freddo dei controlli di temperatura, restituisce vini integri e materici.

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Il Manifesto:

Il vino si fa in vigna e il vignaiolo è responsabile di tutta la filiera di produzione:

1 – I grappoli provengono esclusivamente dalle vigne curate dall’azienda.

2 – No a uve, mosti, vini e semi-lavorati acquistati all’esterno dell’ambito aziendale.

3 – L’approccio di coltivazione storico è dedicato al rispetto dei terreni, delle vigne e dei frutti, senza pesticidi e senza diserbanti.

4 – I vini base vengono fermentati senza addizioni ne correzioni fino all’esaurimento naturale degli zuccheri dell’uva residui.

La presa di spuma in bottiglia caratteristica per la presenza di fondo, il legame con l’Emilia storica:

5 – I vini base vengono quindi imbottigliati aggiungendo esclusivamente mosto di uva fresco (nel nostro caso di uva Moscato), anche questo esclusivamente dalle vigne dell’azienda, per apportare zuccheri e aromi caratteristici.

6 – La seconda fermentazione, per la presa di spuma, avviene in bottiglia, dove il vino diventa estremamente secco e spumante.

7 – Gli lieviti della seconda fermentazione non vengono rimossi dalla bottiglia, restituendo vini estremamente secchi, longevi e perpetui, con il caratteristico fondo.

Scoprili in cantina…

Vieni a trovarci…

Custodi della tradizione di fare il vino.

Custodi della vigna, della natura e della cultura enoica.